La dott.ssa Julia Riddle è Professoressa assistente presso il Centro per i disturbi dell'umore nelle donne (Center for Women’s Mood Disorders) della UNC School of Medicine. Psichiatra specializzata, focalizza la sua attività clinica e di ricerca sulla salute mentale riproduttiva delle donne, trattando disturbi dell'umore legati alla gravidanza, al postpartum, alla sindrome premestruale e alla transizione verso la menopausa.
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L'esperto risponde: come proteggere la salute mentale durante un trattamento per la fertilità?
- Julia N Riddle MD
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Molte donne che desiderano un figlio trovano nei trattamenti per la fertilità un aiuto prezioso. Nonostante diano loro speranza, spesso comportano anche un mix di stress emotivo, difficoltà economiche ed effetti indesiderati di natura ormonale. L'ADAA ha parlato con la Dott.ssa Julia Riddle, MD, psichiatra specializzata in salute riproduttiva e ricercatrice presso il Center for Women's Mood Disorder Center della Facoltà di Medicina dell'Università della Carolina del Nord a Chapel Hill, per saperne di più su ciò che possono fare le donne che si trovano ad affrontare questo vero e proprio ottovolante emotivo per prendersi cura delle proprie emozioni e della propria salute mentale.
I trattamenti per la fertilità possono mettere a dura prova la salute mentale
L'infertilità è una condizione più comune di quanto si possa pensare. La Dott.ssa Riddle spiega che le donne sottoposte a questi trattamenti "se li portano continuamente addosso; è come un lavoro a tempo pieno che va ad aggiungersi a tutte le altre sfide della vita quotidiana. Tra la costante incertezza in cui vivono e le procedure fisiche cui vengono sottoposte, a risentirne è la connessione tra mente e corpo. Possono sentirsi come se avessero qualcosa di rotto in loro". Questa situazione di stress costante può influenzare il modo in cui percepiscono il proprio corpo e minare la loro identità personale.
Un trattamento per la fertilità può essere un percorso lungo e difficile da gestire. In medicina della riproduzione, se un tentativo non va a buon fine, in genere c'è sempre un'altra strada da percorrere e, senza neanche accorgersene, può sembrare che un intero anno sia volato. Per questo la Dott.ssa Riddle consiglia di concedersi delle pause per recuperare le energie e la forza interiore, facendo un breve viaggio o semplicemente prendendosi del tempo per riposare. Queste pause aiutano a tenere i piedi per terra e a prendersi cura del proprio benessere emotivo.
L'impatto sulla salute mentale
I trattamenti per la fertilità possono mettere a dura prova il corpo e la mente. I farmaci utilizzati per stimolare le ovaie e favorire la gravidanza possono provocare effetti indesiderati. La Dott.ssa Riddle sostiene: "È come se mettessimo corpo e mente in una centrifuga sempre accesa". Ecco alcuni degli effetti più comuni sotto il profilo della salute mentale:
- alterazioni dell'umore, con momenti di irritabilità, emotività o eccessiva sensibilità
- sensazione di maggiore ansia o stress
- disturbi del sonno
- perdita di interesse o piacere nelle attività che normalmente sono gradite
- uso più frequente di sostanze come alcol o cannabis per riuscire a rilassarsi
Questi segnali possono indicare che è giunto il momento di prendersi più cura del proprio benessere mentale.
E se i trattamenti per la fertilità non vanno a buon fine?
È naturale voler restare positivi evitando pensieri come "E se non andasse a buon fine?", ma a volte l'evitamento non fa altro che intensificare ancora di più la paura. La Dott.ssa Riddle invita le donne a guardare in faccia la realtà, chiedendosi: "Arriverà un momento in cui decideremo di cambiare strada? E se non dovesse andare a buon fine?". A volte può essere d'aiuto parlare apertamente della propria paura più grande con il partner, un familiare o un amico fidato oppure uno psicoterapeuta. Non stai mollando, stai affrontando la paura a testa alta e questo spesso la rende meno spaventosa.
Se il trattamento non porta il risultato sperato, sappi che il dolore è del tutto normale ed è parte integrante di questo tipo di esperienza. Non significa aver fatto le scelte sbagliate o aver fallito. Creare un piccolo rituale o un ricordo simbolico di questa esperienza può aiutarti a onorare ciò che hai vissuto e a dare un senso a quel capitolo della tua vita. Quando ti sentirai pronta, potrai ritrovare la speranza in un nuovo percorso.
Come gestire le emozioni e stabilire confini
I trattamenti per la fertilità possono far sentire una donna sopraffatta. Puoi sentirti costretta a fare tutto "alla lettera", ma è importante anche non essere troppo severa con te stessa. Inoltre, per tutelare la tua salute mentale, a volte è necessario stabilire dei confini, anche con le persone che ti vogliono più bene. La Dott.ssa Riddle suggerisce alcuni metodi per affrontare il senso di colpa, salvaguardare la salute mentale e imparare a porre confini sani:
- Prenditi una pausa quando ne hai bisogno. Se hai la sensazione che il percorso per la fertilità stia prendendo il sopravvento sulla tua vita, ascolta il tuo corpo e concediti una pausa.
- Lascia andare il senso di colpa. Non devi seguire alla perfezione ogni singolo consiglio sull'alimentazione o sulla salute. È naturale che la mente cerchi una ragione per qualcosa che non va, ma non sempre quella ragione corrisponde alla realtà.
- Ascolta i tuoi pensieri. L'infertilità è spesso una condizione che porta a porsi molte domande: Perché sta succedendo questo? Perché la procedura non ha funzionato?. La mente umana detesta l'incertezza e quindi potresti ritrovarti sommersa di pensieri carichi di autocritica. Si tratta di una reazione normale all'incertezza, ma cerca di ricordare che non per questo quei pensieri corrispondono alla realtà.
- Valuta l'idea di distaccarti dai social media. Può essere doloroso vedere altre persone che annunciano gravidanze o condividono momenti con i loro figli. Prendersi una pausa da tutto questo non può fare che bene.
- Spiega esplicitamente alle persone che ti stanno vicino come prendersi cura di te. Puoi far sapere loro che sarai tu ad aggiornarli quando ti sentirai pronta e chiedere loro di non fare domande. Ma, d'altro canto, potrebbe anche farti piacere che qualcuno ti chiami o ti proponga di prendere un caffè insieme una volta a settimana.
Strategie per ricevere supporto e affrontare la situazione
La Dott.ssa Riddle sostiene che è importante prendere in considerazione un supporto psicologico di tipo preventivo all'inizio del percorso per la fertilità. Può essere una buona idea interfacciarsi con questa figura una volta al mese, in modo da tenerla aggiornata e renderla parte della tua rete di supporto. Non è mai troppo tardi per chiedere aiuto. Se in qualsiasi momento del tuo percorso sentissi di aver bisogno di supporto, è probabile che il tuo centro per l'infertilità offra delle risorse utili oppure puoi cercare professionisti della tua zona specializzati in salute mentale della donna.
Sono disponibili molte terapie e sistemi di supporto:
- la terapia cognitivo-comportamentale e quelle basate sulla mindfulness sono le più efficaci;
- anche una terapia incentrata sull'accettazione e sull'indulgenza può offrire sollievo;
- la terapia di coppia è un valido supporto per rafforzare la relazione e comprendere meglio l'esperienza unica della partner che porterebbe avanti la gravidanza;
- i farmaci, inclusi gli SSRI, possono essere utili a seconda della tua anamnesi clinica;
- trova un gruppo di supporto tramite l'ospedale di zona o lo studio medico che si occupa della fecondazione in vitro. Puoi anche consultare Postpartum Support International, Compassionate Friends e Return to Zero per affrontare le eventuali perdite;
- può essere di aiuto andare agli appuntamenti con un accompagnatore. La Dott.ssa Riddle spiega: "Quando il cervello è stressato o sopraffatto, diventa davvero difficile ricordare ciò che ci viene detto. Un amico o il partner può prendere appunti e farsi portavoce delle tue domande".
Il trattamento per la fertilità non è soltanto un percorso medico, ma anche un percorso emotivo. La cura della mente è importante tanto quanto quella del corpo. Sii gentile con te stessa e chiedi aiuto quando ne hai bisogno.
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