Il dott. Stephen Strakowski è Vice-presidente per la ricerca psichiatrica presso la Indiana University School of Medicine, membro del Consiglio dell'ADAA e Caporedattore del Journal of Mood & Anxiety Disorders dell'ADAA. La sua ricerca di rilevanza globale si concentra sull'imaging cerebrale dei disturbi dell'umore complessi.
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L'esperto risponde: da cosa deriva la mia paura di diventare un peso con l'avanzare dell'età?
- Stephen M Strakowski MD
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Intervista con l'esperto
Esperto suggerito: psicologo con esperienza clinica a contatto con i pazienti, in particolare anziani
Molte persone temono di diventare un peso per i propri cari con l'avanzare dell'età. Questa paura può avere varie origini, come problemi di salute, difficoltà economiche o una perdita di indipendenza. L'ADAA ha parlato con il Dott. Steve Strakowski per capire più a fondo questa problematica e come affrontarla.
Quanto è comune temere di diventare un peso con l'avanzare dell'età? Ci sono situazioni particolari che tendono a far emergere queste paure?
Si tratta di una paura molto diffusa, in particolare quando iniziano a emergere problemi di salute o difficoltà nel mantenere l'autonomia. Tra le cause più frequenti ci sono la diagnosi di una malattia cronica, una caduta o un infortunio oppure avere assistito a difficoltà simili nella vita di amici o familiari. Anche le difficoltà economiche possono pesare molto: c'è chi si preoccupa dei costi legati all'assistenza o di non avere sufficienti risparmi per il futuro.
Cosa si può fare in giovane età per prepararsi e avere tutto sotto controllo nel momento in cui si avrà bisogno di aiuto?
La pianificazione può fare un'enorme differenza. Ecco come prepararsi:
- Tenersi attivi e in buona salute: prendersi cura del proprio corpo adesso può permettere di mantenere l'indipendenza più a lungo. Bisogna evitare le abitudini dannose per la salute, come il fumo e l'uso di sostanze stupefacenti, cercare di svolgere regolarmente attività fisica moderata e rivolgersi a un medico o a un professionista della salute mentale quando necessario, senza provare a resistere a tutti i costi.
- Risparmiare in anticipo: disporre di un piano economico per le spese sanitarie o l'assistenza a lungo termine offre maggiore tranquillità per il futuro.
- Creare una rete di supporto: è importante coltivare i legami con amici, familiari e realtà locali, in modo da avere qualcuno a cui rivolgersi in caso di necessità.
- Condividere le proprie preferenze: può essere utile comunicare ai propri cari il tipo di assistenza che si preferirebbe in futuro e dove si vorrebbe vivere.
Come influisce la visione che la società ha dell'invecchiamento sulla paura di diventare un peso con l'avanzare dell'età? Cosa possiamo fare per riscrivere questa narrazione?
Purtroppo la società tende a rappresentare l'invecchiamento come una fase caratterizzata da indebolimento e dipendenza, portando gli anziani a sentirsi un peso se necessitano di supporto. In realtà la maggior parte delle persone in buona salute mantiene la propria indipendenza fino alla fine della propria vita. Dobbiamo accettare che l'invecchiamento è una fase naturale della vita e che le persone più in là con l'età hanno molto da offrire in termini di saggezza, esperienza e supporto per le nuove generazioni. Parlare dell'invecchiamento in modo diverso, valorizzando l'impegno attivo, il contributo offerto alla comunità e l'importanza di ogni fase della vita, può aiutarci a cambiare prospettiva.
Che ruolo ha una comunicazione aperta con i propri familiari e i propri cari nel ridurre l'ansia legata al timore di diventare un peso? Ci sono delle strategie per migliorare questa comunicazione?
Una comunicazione aperta e onesta è essenziale. Molte persone si preoccupano di diventare un peso, ma poi in realtà non ne parlano mai con i loro familiari. Invece di dare per scontato cosa penserebbero i propri cari, è meglio parlare apertamente con loro di preoccupazioni e bisogni.
Ecco alcuni metodi per migliorare la comunicazione:
- Iniziare presto: non bisogna aspettare una situazione di emergenza per parlare di invecchiamento e bisogno di assistenza.
- Essere onesti, ma positivi: è importante esprimere le proprie preoccupazioni, concentrandosi anche sulle soluzioni e sui metodi per mantenere l'indipendenza il più a lungo possibile.
- Ascoltare i propri cari: potrebbero avere un punto di vista diverso o essere più disponibili ad aiutare di quanto si pensi.
- Valutare un supporto professionale: uno psicologo o un consulente possono accompagnare le persone in queste conversazioni, soprattutto se risultano difficili o cariche di emotività.
- Definire in anticipo le preferenze riguardo agli interventi medici nel fine vita: nella vita umana esistono realtà inevitabili che è importante affrontare con consapevolezza. In assenza di direttive precise sotto il profilo medico, durante un'emergenza in età avanzata si tende ad attivare tutti gli interventi possibili. Purtroppo questo approccio tende più a prolungare la fase della morte che la vita stessa. È fondamentale definire con chiarezza le proprie volontà, metterle per iscritto e parlarne apertamente con i propri familiari, affinché possano essere rispettate. È preferibile affrontare per tempo delle conversazioni scomode che pentirsi un domani di non averlo fatto.
L'invecchiamento comporta delle difficoltà, ma non implica necessariamente che si debba perdere il controllo o diventare un peso. Pianificando con largo anticipo, cambiando il nostro approccio all'invecchiamento e parlando apertamente con chi ci sta vicino, possiamo guardare al futuro con maggiore fiducia e tranquillità.
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